Il 2009 è un anno di quelli tosti. Uno di quelli che rimangono impressi con forza nelle memorie delle generazioni che verranno. Lo rimarrà per molti motivi, alcuni già evidenti, nonostante il precoce periodo dell'anno, e altri che si faranno ma che già si possono vedere all'orizzonte. Sarà l'anno della più grande crisi dopo il 1929; è già il primo anno di presidenza del primo presidente afroamericano della storia; probabilmente e auspicabilmente sarà l'ultimo anno di carriera di Paolo Maldini (!!!). E in tutta questa storia, in questo fiume che scorre, che ci porterà via con irruenza, che si porterà via Obama, si porterà via una classe politica immersa in un mare di proprie vanità, che si porterà via anche qualche eccesso in un modello di sviluppo, beh, in tutto questo qualcosa continuerà a perdurare.
L'Internazionale, dal 1908 la seconda squadra di Milano, è meritatamente stata eliminata dai Red Devils di Manchester in una serata meravigliosa e trionfante. Meritatamente dico, e lo ripeto.
Piccole, poco interessanti, considerazioni tecniche:
l'Inter è una grande squadra, ha giocato discretamente una difficile partita. Per fortuna la memoria è labile e ciò che resterà è, con mia somma soddisfazione, il risultato, accoppiato all'espressione sul volto di BirraMoratti e del Tronchetto dell'incapacità, questo "managerconlepezzealculo", emule all'amtriciana di RockerDuck.
Ma l'Inter ha perso, perchè le fughe di Maicon non sono bastate, perchè Zlatan Ibrahimovic, per l'ennesima volta ha fallito una partita decisiva, fallendo una facile occasione di testa e una meno facile con un diagonale a lato (chi ha detto "ah come calciava Shavchenko!"?). Ha perso perchè, nonostante le poche assenze e nonostante lo SpecialOne in panchina, c'era un divario di fantasia ieri in campo piuttosto evidente. L'Inter è un'ottima squadra, dotata di un organico robusto ancorchè privo di quell'elemento di creatività e classe tra centrocampo e attacco che una squadra che vuole dominare in Europa deve avere. Zlatan sembra incapace di offrirlo, almeno in sfide importanti, e Balotelli appare troppo giovane. Splendida la lezione di movimento, sacrificio e soprattutto tanta tanta classe data dai vari Giggs, Ronaldo, Rooney. La finisco qui con le considerazioni tecniche perchè la gioiosa conclusione dell'incontro mi mette molta voglia di andare fuori e godermi il sole milanese, che oggi brilla su un attesa che dura ormai da 37 anni.
Prego dio, che peraltro riconosco come la Repubblica di Padania, che questa attesa possa durare in eterno.
p.s. mi scuso per la cattiveria con le merde, ma oggi sono troppo euforico
Nikolino77
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