Dida: s.v. una mini paratina alla fine gli fa sgranchire le ginocchia, per il resto una tisana di valeriana. Poteva stare a casa.
Giornale&Babbucce.
Favalli: 6 domenica tranquilla, cmq si fa trovare pronto in quelle (poche) occasioni in cui il Palermo prova a fare una sgambata fuori città nella metà campo avversaria. Per fortuna poco lavoro, stasera niente Voltaren per i reumatismi.
Relax.
Maldini: 6 un altro che può permettersi una domenica di risveglio muscolare, cmq la classe è sempre intatta, si merita una pensione tranquilla e di tutto rispetto. Grazie, capitano.
La Storia.
Zambrotta: 7 in coppia col compagno di reparto si muove bene, corre, è una spina nel fianco del Palermo. Viaggi e miraggi, oggi sulla tratta porta-porta batte l'aereo.
Freccia Rossa.
Flamini: 6,5 il suo spostamento a terzino è una bella invenzione di Carletto, come non ne aveva da tempo. Facilità di corsa e tempistica eccellente di inserimento. Certo, un paio di tombini al posto dei piedi, e diversi cross svirgolati. Mezzo voto in meno per l'ammonizione puerile.
Uno stato interessante.
Pirlo: 6,5 coi movimenti della squadra torna anche lui, il nostro geometra preferito. Sorprendente in fase di interdizione e preciso in fase di costruzione. Per i tempi che corrono avere un Pirlo in forma è un evento non troppo comune ma molto gradito.
Grasso che cola.
Ambrosini: 7 il rilancio fisico della squadra passa da lui. Con il suo dinamismo fa molto e si concede anche il lusso di un assist al bacio per Pippo. Più affidabile di una Volkswagen, permane la sua eterna scoordnazione.
Equilibbbrista
Beckham: 6,5 meno bene del solito, però sbaglia sempre molto molto poco, e il gioco del Milan passa inevitabilmente dai suoi piedi. Solita partita di sostanza, che Carletto non si azzardi mai più a tenerlo fuori. Peccato che non si chiami Clarence e non abbia il tarello.
Disdetta
Seedorf: 6-- la prestazione della squadra lo aiuta, e lui cerca di sbloccare la moviola traccheggiando un po' meno. Però è davvero il peggiore, almeno fino all'ingresso del Gaucho. Stavolta ci limitamo alle mani nei capelli, e lasciamo il martello in cantina e i testicoli integri.
Mammà te po capì
Kakà: 7,5 finalmente il Ricky che abbiamo tanto ammirato in questi anni. Sta tornando, e si vede. Si muove con grazia e sostanza, inventa l'assist per Ambrosini, segna due rigori procurandosene uno e inventa diverse palle goal. Smoking bianco fuori dall'armadio, almeno per oggi.
Eleganza
Inzaghi: 7 solito gol, piuttosto pesante, che in pratica chiude la partita dopo una manciata di minuti. Timbra il cartellino, come al solito, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. Poi va un po' in letargo, ma la partita l'ha già chiusa. A sprangate.
Inossidabile
Ronaldinho: sv sono molto tentato di farlo a pezzi, ma resto fedele alla mia linea editoriale. Gioca poco più di venti minuti, ergo niente voto. Però è veramente irritante, solti titic e titoc. La partita è già morta da tempo, e puzza di cadavere. Si guarda bene dal farla rinvenire.
Pugni chiusi
Shevchenko: sv prova a muoversi, ma gli altri compagni sono già a casa col bicchiere e l'ombrellino. Qualche minuto in più, please.
Vivoteur
Cardacio: sv e vabbè, non so neanche chi sia.
in Trasparenza
Ancelotti: 6,5 la squadra ricomincia a giocare a sei giornate dalla fine, e questo è più un demerito. Però rispetto agli anni passati abbiamo il pregio di non mollare. Ancora Seedorf, e di questo non se ne può più.
M-O-L-L-A-L-O!
domenica 26 aprile 2009
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