Che errore hanno commesso quei fan della Juve che hanno insultato Balotelli...Bastava togliere la parola "negro" dal coro "Balotelli negro di m..." e i vari giornalisiti, oggi indignati, avrebbero parlato di grande cornice di pubblico, invece che di pubblico razzista.
Ora sebbene l'insulto razzista sia forse il peggiore possibile, trovo insopportabile l'ipocrisia che si sta scatenando intorno al caso Balotelli...Ma perchè per il povero Materazzi, orfano di madre da quando era bimbo, nessuno ha fatto tali battaglie??? Eppure ad ogni partita per 90' si sentiva "Materazzi figlio di p...", e perchè nessuno parla di Ibra, che nella stessa partita è stato apostrofato col termine zingaro?
Oltretutto, a ben vedere, l'insulto a Mario Balotelli è formalmente razzista, non ontologicamente...in parole povere, di qualunque colore fosse stato il ragazzo, sarebbe stato insultato per tutta la gara, con epiteti diversi ma sarebbe stato insultato...viene attaccato per il suo colore, perchè per i bifolchi ultras è l'appiglio più facile da prendere... se gli ultras avessero avuto veri intenti razzisti gli stessi cori sarebbero stati rivolti a Muntari.
Non si può far finta di combatter il razzismo, senza combattere la cultura del non rispetto dell'avversario presente negli stadi. In caso di punizione esemplare, saranno contenti i soloni del calcio, primi responsabili del degrado del nostro sport, la cui sensibilità viene fortemente urtata dalla parola "negro", ma non dall'espressione "figlio di p...", "uomo di m...", "testa di c...", che ogni domenica fanno da sottofondo alle partite. (Che le ritengano dei complimenti???).
Prima di fare i paladini anti-razzisti, lottiamo contro tutte le offese, molto pesanti, che arrivano dalle curve. Porte-chiuse per chi insulta l'avversario, con qualunque tipo di ingiuria (razzista o non), questo ha senso! Farlo solo per aver inserito la parola "negro" nella frase, è la tipica pagliacciata italiana; sarebbe come dire, con le debite proporzioni: "se uccidi uno perchè è nero vai in galera, se lo fai per rubargli l'orologio no!!!"
Ma il calcio italiano è il regno del buonismo e dell'ipocrisia, tratto tipico della nostra cultura, quindi dalla prossima settimana invece di "Balotelli negro di m..." si sentirà " Balotelli figlio di p....", con grande soddisfazione di tutti i giornalisti, fieri di aver debellato il razzismo dagli stadi.
by Muzio
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